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Le persone con disabilità (qualunque sia la loro età), possono ottenere dei benefici a condizione che abbiano ottenuto il riconoscimento dell'invalidità civile, della situazione di handicap anche grave (cosiddetta L.104), del diritto all’assegno mensile o alla pensione d’inabilità.

Ottenere il riconoscimento di questi diritti è la prima cosa da fare quando in famiglia è presente una persona che ha una situazione di disabilità permanente. Fondamentale è, in tal senso, fornire alla ASL o al Giudice (qualora si sia fatto ricorso per un ATP), la documentazione sanitaria, parte integrante e decisiva degli atti da presentare, rilasciata da struttura sanitaria pubblica o privata accreditata, idonea a comprovare la patologia o la menomazione.

Per essere più chiari, avete fatto o avete intenzione di fare domanda alla ASL per uno o più dei benefici previsti dalla legge?
Oppure, avete fatto domanda ma la ASL o l’INPS vi hanno negato il riconoscimento del diritto che chiedevate e avete intrapreso una procedura giudiziaria (ATP) per questo? A questo scopo il nostro intervento può essere d’aiuto.

Infatti, il servizio di consulenza in materia stragiudiziale per la formulazione di pareri medico-legali che proponiamo, attraverso un'analisi della questione prospettata e degli eventuali problemi correlati, vi offre la competenza medico legale necessaria per la costituzione del fondamentale fascicolo sanitario, vale a dire l’insieme della documentazione sanitaria (visite specialistiche, analisi, esami strumentali come TAC o RMN, ecc.) più idonea ed efficace per il riconoscimento del diritto in questione.
Tale consulenza, oltre alla predisposizione della relazione medico legale e la stesura di tutti gli atti necessari ed utili alla vostra difesa tecnica, vi offre anche la possibilità di avere al vostro fianco un Consulente Tecnico di Parte (CTP) per essere accompagnati e difesi dinanzi al Collegio peritale della ASL, dell’INPS o davanti al CTU (in caso di ricorso per ATP).

Il servizio, in uno o più incontri fino al raggiungimento del risultato, viene svolto nel pieno rispetto del vigente CODICE DEONTOLOGICO MEDICO.
Il consulente si obbliga a gestire il trattamento dei dati personali del paziente, pervenuti a sua conoscenza in ragione del mandato conferito, in condizioni di assoluta sicurezza e riservatezza, comunque in conformità alla normativa deontologica e in materia di tutela della privacy, così come disposto dal D.lgv. n. 196 del 30.6.2003 (vedi le informazioni sulla privacy).

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